PROTEZIONE

Sai davvero come proteggere la tua stabilità finanziaria?

Quello della gestione dei rischi è un tema che, spesso, crea confusione. Capire cosa assicurare e cosa invece si può gestire autonomamente è un passaggio essenziale, e con questa email voglio aiutarti a fare chiarezza.

Partiamo subito dal punto chiave: i rischi che vanno trasferiti a strumenti assicurativi, giuridici e finanziari sono quelli che potrebbero portare alla cosiddetta “morte finanziaria” – cioè rischi troppo impattanti da gestire da soli.

In pratica, si tratta di tutti quei rischi che superano la nostra capacità di assumerli senza compromettere la nostra serenità economica.

Qui entra in gioco il concetto di appetito al rischio: quell’importo che siamo disposti a sopportare e gestire autonomamente, in base alla nostra stabilità e propensione personale.

Ecco un esempio pratico:

Immagina di avere un’entrata mensile di 3.000 euro, con un “minimo vitale” (cioè le spese essenziali per vivere, come bollette, alimentazione, mutuo) di 1.500 euro.

In questo caso, il tuo appetito al rischio è l’eccedenza, ovvero i 1.500 euro che restano ogni mese.

Sta a te definire quanto di questa somma saresti disposto a sacrificare in caso di imprevisti: può essere una cifra intermedia, come 500 o 1.000 euro, o l’intero importo.

Quella è la parte che puoi assumerti in proprio, senza bisogno di trasferirla a una copertura assicurativa.

ENTRATE

Stessa cosa per il patrimonio.

 

Supponiamo che ho un patrimonio di 300.000 euro.


100.000 euro di liquidità e 200.000 euro in immobili.

 

Definisco quanto voglio sopportare la massima perdita di patrimonio, che può essere 20.000, 50.000 ecc.

L’appetito che definisco per le entrate e per il patrimonio è la parte di rischio che POSSO ASSUMERMI che quindi NON VA TRASFERITO, in nessun strumento assicurativo.

 

Questo è il primo passaggio da tenere a mente e prendere totale consapevolezza.

 

Tutti i rischi che rientrano nel nostro appetito al rischio devono essere ASSUNTI in proprio.

GRAFICO FUTURO SENZA SORPRESE

Questa è la prima attività e modalità di una corretta gestione del rischio.

Purtroppo il settore assicurativo, bancario e postale ragiona al contrario e inventiva l’acquisto di strumenti assicurativi per danni che posso essere assunti.

Quindi nella testa del cittadino italiano cova tanta confusione e incertezza.

Ma gestire i rischi correttamente significa, applicare la norma ISO 3100 che detta le corrette linee guida per fare chiarezza e dare ordine.

La nostra diagnosi dei rischi segue con perfezione tutti i passaggi, dando in mano al cittadino italiano CONSAPEVOLEZZA E INFORMAZIONE, per poter prendere decisioni sicure e chiare su quali strumenti investire.

Oggi abbiamo visto una delle 4 modalità di una corretta gestione del rischio, che è l’ASSUNZIONE.

Nella prossima mail vedremo la seconda, ovvero come RIDURRE i rischi.

Non perderla.

Ti auguro una bellissima giornata.

Stefano

(Futuro Senza Sorprese è un Marchio registrato della Assicuratore Facile S.r.l. – Società Benefit ©️ 2020.

Stefano Fraternali
Stefano Fraternali

Gestore rischi famiglie e imprenditori

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